Posts by grafica nera

televisione oppio dei popoli

panem et circenses - graficanera - NO COPYRIGHTlobotomia televisiva - graficanera - NO COPYRIGHT

distruggi il tuo televisore - graficanera - NO COPYRIGHT

Insurrezione alla fattoria – allegre distopie orwelliane

la fattoria degli animali - graficanera - NO COPYRIGHT

Piccola illustrazione liberamente ispirata da La fattoria degli animali di George Orwell: famosissimo romanzo ambientato per l’appunto in una fattoria che affronta in chiave satirica ed allegorica le dinamiche di una società totalitaria ( alludendo in particolare alla russia stalinista ).

Abbiamo realizzato questa immagine per la copertina del prossimo split album dei Senza Frontiere e dei Feccia Rossa; gruppi streetpunk attivi nel circuito musicale antifa.

Questa illustrazione rappresenta l’insurrezione degli animali della fattoria contro il loro leader, il maiale Napoleon; ovviamente non vogliamo discriminare la specie dei maiali (giacché nel romanzo di Orwell alcuni di questi svolgono anche dei ruoli positivi ); proponendo questa illustrazione vogliamo semplicemente rendere omaggio ad uno degli scrittori più profetici e visionari che ha alimentato quell’immaginario distopico da cui il punk ha attinto a piene mani.

Sicurezza & Contro-Sorveglianza – strategie repressive e movimenti di resistenza negli USA (traduzione opuscolo informativo)

Sicurezza e controsorveglianza (COPERTINA) - graficanera - NO COPYRIGHT

 

Abbiamo rimpaginato, illustrato e tradotto integralmente questo opuscolo (Security & Counter-Surveillance)  pubblicato a Vancouver nel 2009, sebbene esponga situazioni per lo più specifiche della repressione nord-americana, perché vogliamo diffondere informazioni sulle ultime frontiere della sorveglianza estera.

L’arte di sorvegliare e di reprimere non è un fenomeno statico ma un continuo evolversi e l’america è l’avanguardia mondiale del controllo sociale, un modello di ispirazione per tutte le polizie d’occidente e un laboratorio per le nuove tecnologie della sorveglianza.

Se abbiamo mantenuto i capitoli sulla repressione dei movimenti di resistenza americani è soprattutto per il peso che questi episodi storici hanno avuto per la consapevolezza dell’attivismo odierno;

inoltre vogliamo sottolineare che gran parte di questi movimenti di resistenza agirono secondo approcci politici molto lontani dall’ethos anarchico: l’anarchia implica il rigetto per la gerarchia e l’autoritarismo e di conseguenza si manifesta in una moltitudine di realtà politiche decentrate, senza capimandria ne strutture verticistiche, nell’orizzontalità decisionale e all’insegna della libera iniziativa degli individui.

Non condividiamo necessariamente tutte le dichiarazioni contenute nell’opuscolo da noi tradotto, non intendiamo spargere inutili paranoie tra gli/le attivisti/e nostrani/e e non vogliamo incoraggiare la pratica di alcuna azione illegale;

proponendo questa traduzione vogliamo semplicemente informare sulle lotte dei movimenti di resistenza d’oltreoceano, permettendo alle persone di conoscere realtà politiche eterogenee e di elaborare un proprio pensiero critico al riguardo.

Inoltre abbiamo inserito alcune note aggiuntive per completare ed arricchire il contenuto del testo, che spesso presenta contesti e situazioni che potrebbero risultare al/alla lettore/lettrice poco familiari…

 

CLICCA SOTTO PER IL DOWNLOAD

Sicurezza e controsorveglianza (download dal sito Punk4free.org) – graficanera – NO COPYRIGHT

 

Security & Counter-Surveillance, Information against Police State

(link dal sito Warriorpubblications.wordpress.com per scaricare liberamente l’opuscolo originale in lingua inglese)

seguono alcune grafiche realizzate per l’opuscolo, liberamente utilizzabili…

ne dei ne guardoni - graficanera - NO COPYRIGHTsorveglia e punisci - graficanera - NO COPYRIGHT

pulizia - graficanera - NO COPYRIGHT

Krav MaGandhi ( grafiche per i veri truzzi antifa )

A volte capita di ritrovarsi in un corteo contro la vivisezione o contro altre forme di ingiustizie sociali e di sentire il puzzo di certe fetecchie fasciste che rivendicano un ruolo dentro il corteo; giustamente  queste fetecchie vengono puntualmente cacciate in malo modo, ma ultimamente si sentono voci discordanti che accusano gli attivisti antifascisti di ottusità, di squadrismo etc.

Ebbene succede che certi democratici e pacifisti con le farfalline colorate nella calotta cranica inveiscono contro i militanti antifascisti perché ritengono che usare la forza contro queste fetecchie che accoltellano e stuprano vuol dire piegarsi alla loro logica, perché secondo loro la violenza è intrinsecamente fascista e autoritaria, e quindi chi scaccia i fascisti dai cortei con la forza ricalca la stessa logica del fascismo e dunque va equiparato ai fascisti.

A questi imbecilli che sproloquiano sui loro blog bisogna ricordare che c’é una bella differenza tra la violenza di chi aggredisce gratuitamente e promuove razzismo, patriottismo e xenofobia come fanno i fascisti vecchi e nuovi, e chi usa la violenza per difendersi da qualcuno che minaccia la propria vita o che minaccia l’integrità del proprio movimento.

A discapito della stupidità pacifistoide tanto diffusa, occorre ribadire che se i partigiani non avessero usato l’odio e la violenza contro i nazi-fascisti, a quest’ora tutti questi pacifistoidi  che starnazzano sulla non-violenza sarebbero già stati sterminati dalla brutalità fascista; la resistenza partigiana insegna che l’odio e la violenza rivolti contro chi minaccia e opprime sono una manifestazione sana della volontà di vivere e di preservarsi, un’espressione del principio di auto-difesa e del banalissimo “istinto di autoconservazione” proprio di ogni organismo vivente, istinto che troppi sciocchi fingono di non riconoscere.

Rivisitazione del logo degli Arditi del Popolo, la prima organizzazione antifascista armata composta da anarchici, socialisti e comunisti che si oppose alle aggressioni delle squadraccie fasciste.

Seguono alcune simpatiche grafiche ispirate alle storiche gesta della resistenza antifascista.

il fascio te lo sfascio #2 - graficanera - NO COPYRIGHT

 

 

viva la muerte - graficanera - NO COPYRIGHT

 

 

benito bricolage - graficanera - NO COPYRIGHT

 

Pieghevole contro lo sfruttamento animale nei circhi ( destinato ai bambini )

Cosa c’é di più miserabile di un individuo strappato dal suo habitat naturale e costretto a recitare un copione di gesti prestabiliti sotto il ricatto della frusta? gli animali da circo sono un triste esempio di come la civilizzazione violenti tutto ciò che c’é di spontaneo e selvatico per convertirlo in una triste marionetta sottomessa ai domatori di ogni specie: nella scuola dell’obbligo i domatori si chiamano maestri, nell’ufficio si chiamano datori di lavoro, nella politica si chiamano governatori, nella chiesa si chiamano sacerdoti, nella caserma si chiamano generali…

Un bambino che gioisce nel vedere un animale recitare tristi spettaccolini contronatura sotto il ricatto delle botte, sarà un adulto che avrà introiettato la logica dell’addomesticamento; sarà un individuo che domani svolgerà sorridendo le mansioni imposte dalle istituzioni sotto la minaccia di finire in prigione o di non ricevere più la razione mensile di denaro.

Gli animali rinchiusi nel circo, oltre ad essere individui oppressi dalla crudeltà umana sono anche metafora di quella cultura della sottomissione all’autorità che cancella l’autodeterminazione e l’individualità dei singoli per trasformarli in burattini programmati da altri; quella cultura autoritaria che noi anarchici ed anachiche vogliamo distruggere sia dentro che fuori di noi.

Anche per questo motivo abbiamo fatto questo piccolo pieghevole destinato ai bambini, per sensibilizzarli sulla crudeltà a cui sono costretti migliaia di animali rinchiusi nei circhi e sull’assurdità del compiacersi della sofferenza di qualcuno (e non di qualcosa) a cui è stata negata la libertà e la selvatichezza.

Il pieghevole presenta un breve fumetto sulla storia di un elefantino rapito da un cacciatore e finito nel circo, il tutto viene narrato in rima; oltre al fumetto ci sono due paginette brevi di riflessioni scritte con un linguaggio alla portata dei più piccoli.


CLICCA SOTTO PER IL DOWNLOAD

Pieghevole Circo (download dal sito Punk4free.org) – graficanera – NO COPYRIGHT

( file PDF con pagine separate )

( file PDF con pagine alternate da stampare su foglio A4 fronte e retro e da piegare nel mezzo )

 

 

 

 

Adios Prison – grafiche anticarcerarie per la compilation benefit

 

Il punk-hardcore non è solo bandane, spilline e scarpine da skate, nonostante ci siano sempre più individui che se lo vivono come una subcultura codificata da marchi d’abbigliamento, da atteggiamenti stereotipati e dal feticismo per l’aspetto estetico; per fortuna c’é chi ancora non è stato contaminato dall’epidemia modaiola e continua a tenere la musica unita all’impegno politico… Da questa attitudine genuina, una ventina di gruppi hardcore itagliani hanno sfornato questa compilation benefit “Adios Prison” di cui noi abbiamo dato il nostro piccolo contributo realizzando le grafiche…

( CLICCA QUI per visualizzare il sito del progetto “Adios Prison” )

I ricavati di questo album andranno a supportare i collettivi anticarcerari che da anni lottano assieme alle persone in carcere per opporsi alla realtà della prigione e a tutto quell’apparato che la rende possibile.

Le grafiche sono fatte con amore, i gruppi sono bravi e l’album è per una buona causa… percui fate un pensiero per questa iniziativa…

Concludiamo con la presentazione di questo progetto, presa tale e quale dal sito:

 

“Questo progetto si è potuto realizzare grazie all’impegno di diversi soggetti particolarmente sensibili alla questione carceraria; ciascuno ha contribuito in base alle proprie capacità a coprodurre il disco che hai in mano.

La realtà che viviamo è quella di un sistema sempre più repressivo di cui il carcere è il pilastro fondante. Repressione e galera sono la risposta a chi cerca fuori dai paletti della legalita’ il necessario per vivere, a quei compagni e compagne particolarmente attivi ed esposti nelle lotte, a chiunque decida di alzare la testa di fronte a una situazione materiale che si fa sempre piu’ disastrosa.

E teniamo sempre a mente quello che avviene all’interno dei CIE, veri e propri lager moderni di cui s’è dotata la fortezza Europa, una vergogna di fronte alla quale non è più possibile voltar la faccia.

Pensiamo quindi che lottare contro il carcere significhi tentare di sbarazzarsene assieme alla società che ne ha bisogno.

Fondamentale nella lotta contro il carcere e’ la comunicazione con l’interno delle galere e tra prigionieri reclusi in carceri diverse, cosi’ da poter meglio comprendere quale sia la realta’ quotidiana di chi vive dietro le sbarre e capire quali possono essere le azioni da mettere in campo.

Una delle realtà che ha con altre contribuito negli ultimi anni a questo proposito e’ l’opuscolo mensile che il collettivo O.L.Ga. (è Ora di Liberarsi dalle Galere) stampa e diffonde, dentro e fuori i penitenziari di tutta la penisola – da ormai piu’ di sei anni.”

Anarchia e procreazione – “perchè i veri anarchici non figliano”

Dalla crescita demografica derivano gran parte dei problemi dell’umanità; per questo è prioritario sensibilizzare le persone sulla necessità del controllo delle nascite, cominciando da se stessi e dagli/dalle attivisti/e del proprio giro.

Fin dal tardo ottocento gli anarchici sono stati tra i pochi che hanno cercato di diffondere le teorie neo-malthusiane; e se ieri queste teorie venivano ridicolizzate da sapientoni di ogni frangia politica, oggi il neo-malthusianesimo risulta tragicamente attuale…

Perciò abbiamo recuperato questo testo comparso su un sito web anarchico (già segnalato in passato) intitolato “perché i veri anarchici non figliano”  e lo abbiamo riproposto nella forma di un opuscolo illustrato da diffondere nel circuito libertario.

Per quanto sia un testo frammentario e molto discutibile fin dal titolo ( ma chi sono i “veri anarchici”?), contiene in nuce molti spunti di riflessione intelligenti sulla questione della procreazione e sulle sue implicazioni politiche.

Inoltre abbiamo messo alcune simpatiche grafiche sul tema liberamente utilizzabili.

 

CLICCA SOTTO PER IL DOWNLOAD

Anarchia e procreazione (download dal sito Punk4free.org) – graficanera – NO COPYRIGHT

(File PDF ad alta risoluzione, pagine separate )

birth control - graficanera - NO COPYRIGHT

L’importanza di votare

 

 

 

 

Adesivo per la sensibilizzazione ai diritti civili,

attaccabile preferibilmente sopra i cessi.

Software e repressione ( perchè linux è meglio)

L’informatica è espressione della volontà dell’Uomo di dominare la Natura; assegnare un codice numerico ad animali, persone e cose è il primo passo per controllarle; il computer e più in generale tutta la tecnologia hanno incentivato il controllo e lo sfruttamento della natura a livelli inimmaginabili.

Se idolatrare l’informatica come strumento di emancipazione è da imbecilli, usarla consapevoli delle sue implicazioni politiche al fine di contrastare la marcia distruttiva della tecnosfera è quantomeno sensato.

La repressione utilizza l’informatica per infiltrarsi nei nostri computer e per monitorare i nostri dati, noi possiamo alzare il livello di sicurezza innanzitutto usando il cervello davanti alla tastiera e poi scegliendo i mali minori…

Chi usa il PC per l’attivismo politico o gestisce i blog di controinformazione può incrementare notevolmente la propria sicurezza informatica scegliendo sistemi operativi open source come Linux e i programmi open source come Tor, Truecrypt, PGP, OTR ect.; che se non garantiscono l’intaccabilità assoluta del proprio computer, rendono molto più difficile la vita a chi vuole infilarsi nei nostri hard disk.

Oltre alla simpatica immagine pubblicata qui sopra, riproponiamo un nostro vecchio poster informativo sui pregi dei sistemi operativi Linux, accessibile cliccando al link sottostante:

Poster: perché usare LINUX

Ci auguriamo che le nostre piccole grafiche servano a far conoscere queste risorse informatiche alternative che se usate con intelligenza, hanno dimostrato più volte di saper resistere agli attacchi informatici della repressione.

L’uniforme uniforma la mente